COLORARE UN QUADRETTO

ETÀ:

dai 5 anni

COME SI GIOCA:

Il bambino viene aiutato ad impugnare il pennarello con indice e pollice contrapposti, il medio deve sorreggere il pennarello. L’adulto impugna correttamente il pennarello del colore scelto, il bambino lo imita.

L’adulto insegna a colorare con colori diversi gli spazi confinanti; l’adulto fa da guida e colora uno spazio, il bambino copia “passo dopo passo”.

DOVE SI COLORA:

Si colora seguendo le coordinate cartesiane da destra verso sinistra, dal basso verso l’alto.

  1. Individuare lo spazio da colorare, fare il contorno col pennarello scelto, quindi colorare lo spazio delimitato con segno in tondo, in senso anti orario.
  2. Eseguire il “controllo qualità” colorando gli eventuali puntini rimasti bianchi.
  3. Procedere allo stesso modo nel successivo spazio individuato, fino a completamento dell’opera.
  4. Infine “l’adulto guida” “rilegge” insieme al bambino il disegno ripassando con un pennarello nero i contorni dei vari spazi colorati.

 

VARIANTE 1

Quando il bambino sa colorare tracciando il contorno e in tondo in senso anti orario:

IL BAMBINO RICOPIA il modello già colorato in modo uguale, seguendo le coordinate cartesiane, assistito dall’ “adulto guida”.

VARIANTE 2

Quando il bambino sa individuare lo spazio da colorare: Il bambino colora in autonomia seguendo il modello già colorato e procedendo sulle coordinate cartesiane.

Svolge il controllo qualità colorando i punti bianchi.

Insieme all’ “adulto guida” “rilegge” la figura mentre l’adulto traccia il contorno degli spazi col pennarello nero.

VARIANTE 3

Colorare il quadretto con lo stesso colore in quattro sfumature diverse.

CON UN PO’ DI FANTASIA

L’adulto può preparare nuovi quadretti da colorare divertendosi col proprio bambino.

I quadretti possono diventare le sequenze di una piccola storia da raccontare.


Questo gioco è propedeutico alla letto-scrittura perché:– Permette di potenziare la corretta impugnatura dello strumento di scrittura;

– Aiuta ad individuare gli spazi nella figura, a colorare entro gli

spazi col controllo visivo sul gesto, ad eseguire il “controllo

qualità” sul proprio lavoro;

– Sviluppa la memoria a breve termine attraverso il cambio colore;

– Sviluppa la tenuta d’attenzione in un compito che ha un inizio, uno svolgimento, una fine;

– È propedeutico al passaggio dal colore al segno nella

maturazione del controllo del polso, attraverso lo sviluppo

dell’abilità del colorare in tondo in senso antiorario;

– Il lavoro terminato e ripassato col pennarello nero, può essere apprezzato ed ammirato restituendo un senso di efficacia e migliorando così l’autostima nell’esecutore del lavoro.

Da scaricare e stampare:

Promemoria di “Colorare un quadretto”